martedì 17 maggio 2011

LA SCELTA DEL CANARINO

Se non ci è stato regalato, dovremo a questo punto scegliere il nostro canarino.
Maschio o femmina? Se contiamo di tenerne uno solo, teniamo presente che solo i maschi cantano, e cantano tutti bene. Se però vogliamo ascoltare dei veri virtuosi, potremmo optare per una razza da canto, come l’Hartz Roller o il Malinois.
Se ci piace l’aspetto originale, ci sono i canarini arricciati o col ciuffo e le varie razze di forma e posizione (Gibber, Bossu), grandi e snelli(Yorkshire) o paffuti (Norwich).
Oppure, possiamo scegliere tra le infinite sfumature di bianco, giallo, verde , rosso e bruno dei canarini di colore.
Possiamo rivolgerci direttamente a un allevatore serio (informandoci ad esempio presso la più vicina associazione di allevatori, come l’AOP o altra federata FOI) o a un negoziante di fiducia: ascoltando i suoi consigli, sceglieremo –guardandolo da due metri di distanza, perché i soggetti spaventati sembrano sennò tutti vispi- un canarino vivace, con le penne aderenti al corpo e non gonfie tipo piumino da cipria, con le unghie non troppo lunghe e senza grosse scaglie sulle zampe (vorrebbe dire che è vecchio), che saltella qua e là nella gabbia e respira a becco chiuso e in modo non visibile. Se alla zampa ha l’anellino, leggeremo l’anno di nascita: un canarino può vivere anche quasi 20 anni, ma è meglio non acquistarne uno più vecchio di 1-2 anni: si abituerà meglio a noi, e resterà con noi più a lungo.

Nessun commento:

Posta un commento